La RADIOFREQUENZA è una tecnica non invasiva che permette di agire contrastando il processo di invecchiamento cutaneo che comporta un impoverimento dei fibroblasti  e una degenerazione delle fibre collagene, strutture fondamentali del tessuto connettivo della pelle. Questo determina la comparsa di inestetismi come rughe, diminuzione di elasticità e lassità cutanea.

L’emissione di correnti elettromagnetiche ad alta frequenza produce un innalzamento termico sul tessuto, in quanto l’aumento dell’oscillazione molecolare nel tessuto determinato dalla corrente viene convertito in calore. L’innalzamento termico agisce a livello del derma determinando una contrazione delle fibre collagene e una stimolazione dei fibroblasti, e a livello dei vasi arteriosi e venosi con una conseguente attivazione del microcircolo e un successivo drenaggio del tessuto. Si ottiene una produzione di neo-collagene da parte dei fibroblasti stimolati e si osserva un aumento della tonicità cutanea nel giro dei successivi 2-4 mesi. Già immediatamente dopo il primo trattamento è possibile apprezzare una distensione cutanea mentre l’effetto di deposizione di neo-collagene si ottiene progressivamente nel tempo. La cute risulta più tonica , soda e luminosa.

Il pz non ha downtime e di conseguenza può tornare alle normali attività quotidiane fin da subito. Talvolta si manifesta un transitorio eritema con rossore che regredisce solitamente nel giro di un’ora.

Il trattamento prevede in genere un ciclo di 10 sedute della durata di 20-40 minuti l’una da effettuarsi settimanalmente ed è consigliato un mantenimento mensile.

I migliori candidati sono coloro che presentano:

  • Rughe e linee sottili del viso

  • Contorno viso e collo rilassato

  • Pelle rilassata in seguito a gravidanza, dimagrimento eccessivo o liposuzione

Le zone che possono essere trattate sono:

VISO: linee e rughe sottili del viso, rughe del collo, fissurazioni sottili del contorno labbra, doppio mento, levigatura della pelle, rughe perioculari  “zampe di gallina”.

CORPO: rilassamento cute del decolletè, dell’interno braccia, del punto vita, dell’addome, delle cosce.

RADIOFREQUENZA MEDICALE
BIORIVITALIZZAZIONE CORPO

La BIORIVITALIZZAZIONE consiste nell’iniezione di particolari sostanze come amminoacidi, acidi Nucleici, vitamine, sostanze antiossidanti e acido Ialuronico

puro biointerattivo (che è un polisaccaride naturale presente in tutti gli organismi viventi).

Tutte le sostanze del cocktail, a differenza del collagene, sono esenti dal rischio di reazioni di tipo allergico (come risulta da un’ampia letteratura a livello mondiale). Può essere effettuata in qualsiasi distretto corporeo e serve per ringiovanire, rivitalizzare e nutrire il derma ed il sottocute donando luminosità e turgore e distendendo la pelle. Ne risulterà una cute più idratata e distesa, fresca e luminosa. Nella fase successiva l’impianto, per alcuni giorni e raramente, si riscontra gonfiore ed arrossamento della parte trattata che di norma regredisce spontaneamente senza nessuna altra complicanza; raramente si possono formare dei piccoli ematomi.

Nei 2-3 giorni successivi al trattamento, sarà opportuno evitare l’esposizione a temperature troppo calde o troppo fredde e l’esposizione solare se non con una forte protezione. Sono necessarie più sedute, in genere 3-5 distanziate da 15-30 gg una dall’altra ed è consigliato ripetere il ciclo l’anno successivo.

Il trattamento è indicato per tutti i tipi di pelle e per tutte le età, in qualsiasi periodo dell’anno.

A cosa serve?

 

Rivitalizzare il derma - Idratare e distendere la cute

Aumentare il turgore della cute

POSIZIONAMENTO DI FILI
BIOSTIMOLANTI E DI SOSTEGNO

L’impianto di FILI RIASSORBIBILI è indicato per prevenire e trattare le alterazioni involutive delle aree del volto e del collo come risultato dell’invecchiamento biologico a cui è soggetta la cute.

Si tratta di un trattamento che prevede il posizionamento di fili generalmente in PDO (polidiossanone) a livello dermico profondo o fra il derma e l’ipoderma, allo scopo di ottenere un effetto tensorio e lievemente volumizzante sui tessuti. Il PDO esercita una stimolazione sulla neo-collagenesi, ossia sull’aumentata deposizione di nuove fibre collagene, e provoca un aumento della circolazione sanguigna a livello del microcircolo determinando un aumento della compattezza dei tessuti cutanei e un miglioramento della loro tonicità.

I fili sono riassorbibili in un tempo variabile tra i 6 e i 10 mesi e sono completamente invisibili all’occhio una volta che sono stati posizionati. Il trattamento è pressochè indolore e il pz può tornare immediatamente alle sue attività quotidiane, senza necessità di trucco né di camoufflage. Raramente è possibile la comparsa di un transitorio ematoma che solitamente regredisce nel giro di 3-5 gg.

I fili possono essere posizionati sia a livello del volto che sul corpo (interno braccia, interno cosce, addome, glutei, ginocchio). 

CARBOSSITERAPIA

La CARBOSSITERAPIA consiste nella somministrazione di anidride carbonica medicale (CO2) stemperizzata a livello sottocutaneo, intradermica o intralipidica a scopo terapeutico tramite l’uso di piccoli aghi sottili. E’ una terapia sicura e priva di tossicità utilizzata in Italia sin dagli anni Novanta. Il trattamento trae origine nell’ambito della medicina termale intorno al 1900 dove erano già ben noti gli effetti benefici della anidride carbonica sui disturbi legati a una cattiva vascolarizzazione dei tessuti. La carbossiterapia determina una vasodilatazione e quindi una riattivazione del microcircolo, con conseguente miglioramento del flusso ematico , un maggior apporto di ossigeno ai tessuti e un più facile smaltimento di scorie e sostanze tossiche.

Si ottiene una riattivazione del metabolismo cellulare e degli enzimi capaci di sciogliere e riassorbire i grassi. Viene al giorno d’oggi utilizzata in medicina antalgica sfruttando il suo potere detossificante e disinfiammante e in medicina estetica per combattere inestetismi come la cellulite, la lassità cutanea e i disturbi del microcircolo che portano alla formazione di capillari ectasici e di edemi agli arti inferiori.

A cosa serve?

 

Riattivare il microcircolo - Apportare ossigeno ai tessuti - Combattere la cellulite - Migliorare tonicità cutanea - Aumentare drenaggio

 
 
 
 
A cosa serve?

 

Rivitalizzare il derma - Idratare e distendere la cute

Aumentare il turgore della cute

A cosa serve?

 

Aumentare compattezza ed elasticità dei tessuti - Stimolare la produzione di nuovo collagene - Migliorare la tonicità dei tessuti

PRX-T33

BIORIVITALIZZAZIONE NON INIETTIVA a base di acido tricloroacetico, acido cogico e perossido di idrogeno. E’ un trattamento indolore e sicuro utilizzato su viso e corpo per determinare uno stimolo rigenerativo sulla cute senza traumatismo. E’ un efficace biostimolante che viene posizionato sulla cute con l’ausilio di una spatolina o direttamente con le mani e che viene massaggiato energicamente sulla zona da trattare fino al suo completo riassorbimento.

Si ottiene un effetto “peeling” in quanto vengono eliminati gli strati più superficiali dell’epidermide e la pelle risulta immediatamente più liscia e luminosa.

Può essere usato in sinergia con i più comuni trattamenti di medicina estetica quali biostimolazioni iniettive, fili biostimolanti e di sospensione, radiofrequenza, laser frazionati, filler, needling.

Può essere usato tutto l’anno e su tutti i fototipi.

T.R.A.P.
(Fleboterapia Rigenerativa Tridimensionale Ambulatoriale)

La Fleboterapia rigenerativa tridimensionale ambulatoriale o T.R.A.P è una metodica ideata dal Dr. Sergio Capurro per il trattamento delle insufficienze venose croniche degli arti inferiori.

Lo scopo fondamentale del trattamento è quello di diminuire e contrastare l’ipertensione venosa che causa la dilatazione dei vasi a livello del circolo venoso superficiale senza andare a chiuderli. Viene introdotta per via endovenosa una sostanza sclerosante (sodio salicilato) in bassa concentrazione (6%) la quale invece di indurre l’eliminazione di vasi ectasici ne induce un rinforzo della parete venosa con conseguente ripristino del loro calibro originale e riduzione della pressione venosa al loro interno e a valle. Il tono parietale aumenta e quindi questo permette di contrastare la dilatazione della vena dovuta alla ipertensione venosa.  La T.R.A.P. è un tipo di trattamento conservativo del circolo venoso in quanto determina un ripristino funzionale dei vasi riducendo la stasi venosa e aumentando la velocità del circolo. 

 

QUALI SONO LE INDICAZIONI PER LA TRAP?

La terapia è indicata per il trattamento dell’insufficienza venosa cronica in tutti i suoi gradi di alterazione estetica ed in tutta la gamma dei sintomi ad essa correlati. Il miglioramento dell’aspetto estetico sarà ugualmente visibile su tutti i gradi dell’insufficienza venosa cronica, dai piccoli capillari fino alle varici più voluminose. Si otterrà un beneficio sulla sintomatologia con netta diminuzione del dolore e del senso di pesantezza agli arti inferiori. E’ una valida alternativa ai tradizionali trattamenti con maggior efficacia sul lungo termine e una riduzione dei rischi.

 

Le metodiche tradizionali non possono agire su tutto il circolo superficiale e perforante, perché non è possibile obliterare od asportare tutti i vasi; al contrario è possibile rinforzare la loro parete e farla restringere se è dilatata. Quando una vena perforante è incontinente prima o dopo si manifesta visivamente in superficie, perché provoca la dilatazione dei vasi superficiali ad essa collegati.

La dilatazione può essere visibile ad occhio nudo e dare luogo ad una varice, può essere visibile solo con la transilluminazione, oppure può manifestarsi come una minuscola teleangectasia.

Se consideriamo che la patologia venosa è dovuta alla debolezza del circolo perforante, l’iniezione di tutti i vasi diviene vantaggiosa perché curando la più vasta area possibile di superficie endoteliale è in grado di curare tutto il circolo perforante (che prima o dopo si manifesta in superficie) e consente di ottenere un risultato permanente nel tempo.

E’ UNA TECNICA DOLOROSA?

No, l’introduzione dell’ago è praticamente indolore e la soluzione può, in alcuni punti, indurre un leggero e momentaneo bruciore.

COSA VIENE INIETTATO ESATTAMENTE NELLE VENE?

Il farmaco utilizzato è il sodio salicilato che viene iniettato ad una concentrazione del 6%. Si tratta di una sostanza con un’ottima tollerabilità e praticamente priva di effetti collaterali.

Per l’iniezione si utilizza un sottile ago da mesoterapia praticamente indolore.

Immediatamente dopo il trattamento possono essere presenti piccole ecchimosi e qualche piccolo gonfiore dovuto al trauma dell’ago ma che troveranno una rapida risoluzione in qualche giorno.

Servono circa 5-8 sedute per arto, ma dipende molto dalla severità del quadro clinico.

CONTROINDICAZIONI

Le controindicazioni all’utilizzo di questo tipo di terapia sono quelle generiche di qualsiasi altra scleroterapia: gravi patologie autoimmuni, patologie tumorali, insufficienze epatiche o renali gravi, allergie note al farmaco, stato gravidico.

A cosa serve?

 

Ripristinare funzionale dei vasi degli arti inferiori  -  Diminuzione della pressione venosa profonda  -  Trattamento dei vasi ectasici degli arti inferiori

RIMODELLAMENTO
DELLE CICATRICI DA CELLULITE

Questo trattamento consiste nella rottura chirurgica delle cicatrici interne da cellulite che determinano i caratteristici avvallamenti tipici della “buccia d’arancia”.

La cellulite è un processo di sofferenza e infiammazione del tessuto adiposo a partenza vascolare che determina dapprima la formazione di edema e ritenzione idrica e poi con il passare del tempo e il peggioramento dello stadio della patologia si arriva all’ispessimento di tralci connettivali tra le cellule adipose le quali risultano così strozzate dagli stessi.

Gli stessi tralci connettivali ispessiti esercitano una forza di trazione a livello cutaneo con infossamento della stessa in più punti, conferendo quindi il classico aspetto irregolare tipico della cellulite; questa situazione è particolarmente evidente negli stadi 3 e 4 della patologia.

Il trattamento consiste nella rottura manuale dei tralci connettivali con un apposito bisturi bilanceolato previa anestesia locale e può essere effettuato in ambulatorio.

Il risultato è visibile immediatamente e la paziente può andare  a casa subito dopo il trattamento. Può residuare per qualche giorno una lieve dolenzia nelle regioni trattate, ma questo non impedisce né compromette le normali attività quotidiane.

 
 
 
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A cosa serve?

 

Riduzione adiposità localizzata

CRIOLIPOLISI

E’ un trattamento basato sul congelamento delle cellule adipose che induce la loro morte e successiva eliminazione. Il macchinario utilizzato esercita una pressione negativa attraverso un manipolo posizionato sull’adiposità localizzata da trattare in modo tale che l’adipe venga risucchiato all’interno dello stesso.

La regione corporea interessata viene portata ad una temperatura variabile tra i -5 e i -10 °C.

La cute viene protetta da una speciale membrana antigelo e non subisce alcuna offesa durante il trattamento. Nel mese successivo alla seduta l’adiposità localizzata gradualmente si riduce in quanto le cellule di grasso congelate vengono smaltite dal corpo perché non più vitali.

La seduta successiva non deve essere effettuata prima di 30 gg. Servono mediamente 3-4 sedute a zona e il trattamento non è doloroso.